anna redi

La tensione della mia ricerca è stata quella di acquisire dei mezzi che potessero esprimere la densità dell’esperienza umana. Da diversi anni poi, porto avanti un percorso pedagogico in ambito sociale che cresce con il mio lavoro di scena e lo vivifica:

con studenti, bambini e adolescenti a rischio, con tossicodipendenti, nelle carceri e in comunità di malati psichici.


Durante la preparazione, mentre si delinea il contesto drammaturgico dello spettacolo, uso la danza, il canto e le improvvisazioni, privilegiando l’aspetto ludico del lavoro di gruppo, per ottenere lo sviluppo sentimentale e narrativo delle performances.”
 

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